Moto usata da privato o concessionario? La garanzia cambia

di La Chiave del Dieci

Da un concessionario la moto usata arriva con la garanzia legale di conformità di due anni dalla consegna, che il contratto può ridurre a uno; da un privato quella garanzia non esiste, perché non è un obbligo che riguarda chi non vende per mestiere, e resta in piedi solo la tutela per i vizi occulti del codice civile, con l'onere della prova interamente addosso a chi compra. La differenza non sta nei mesi scritti sulla carta: sta in chi deve dimostrare il difetto, entro quanto tempo lo devi denunciare, e in un foglio che dal concessionario va preteso per iscritto prima di firmare.

L'ultima volta ho firmato su un bancone di formica, in una saletta con il poggia-casco di plastica e il caffè della macchinetta. Il venditore mi faceva scorrere davanti tre fogli: libretto, richiesta di passaggio di proprietà, e un quarto foglio messo in fondo che quasi non si vedeva. Era il documento di garanzia. Se non ci fosse stato l'avrei chiesto io, perché è l'unica cosa di quella cartellina che non si cancella con una firma.

Poi c'è l'altra scena, quella del cortile. Motore spento, cavalletto laterale, libretto sul cofano della macchina e una busta in mano. Nessuno ti dà un documento di garanzia, e nessuno potrebbe dartelo. Firmi un atto di vendita, a volte con quattro parole scritte a mano in fondo, "visto e piaciuto", e vai via.

Tra le due scene c'è tutta la differenza che conta nei mesi dopo, quando qualcosa si rompe.

Con il concessionario la garanzia c'è, e non si azzera con una clausola

Il venditore professionista risponde dei difetti di conformità presenti al momento della consegna, e la copertura dura due anni. Per i beni usati la durata può essere ridotta, ma non sotto l'anno, e la riduzione deve stare per iscritto. Quello che invece non si può fare è escludere la garanzia: una clausola del tipo "vendita senza garanzia" su un contratto di un concessionario, nei confronti di chi compra come consumatore, non ti riguarda.

Due date da tenere a mente. La prima è quella della consegna: da lì partono i due anni, e da lì decorre anche la prescrizione dell'azione, che arriva a ventisei mesi. La seconda è quella della scoperta del difetto: la denuncia va fatta entro due mesi, per iscritto, e questo è il punto dove la maggior parte delle persone perde il diritto senza nemmeno accorgersene. Non due mesi per risolvere il problema. Due mesi per dirlo.

Poi c'è il documento. Il venditore deve consegnarti un attestato scritto con durata, decorrenza, contenuto e limiti della garanzia. Se ti danno un fascicolo di una compagnia assicurativa con un numero verde, quello è un'altra cosa: è una garanzia convenzionale, spesso utile, ma non sostituisce quella legale. Chiedile entrambe e tienile separate, perché coprono cose diverse e rispondere a un numero verde non è la stessa cosa che scrivere al venditore.

Il metro non è "come nuova"

Questo è il passaggio che quasi nessuno spiega, e vale più di tutta la durata della garanzia.

Il fatto che la copertura duri due anni o un anno non significa che qualunque cosa si rompa sia coperta. La conformità di un bene usato si valuta tenendo conto dell'età, dei chilometri, del prezzo, e di quello che un compratore ragionevole si aspetta da quella moto. Una batteria che muore su una moto di dodici anni non è un difetto di conformità: è il tempo che passa. Una frizione che slitta a ottomila chilometri, un cambio che salta la terza, un telaio con una piega nascosta dietro il carter, invece, sì.

Quindi la domanda giusta non è "quanto dura la garanzia", ma "quale difetto, con questa età e questi chilometri, non mi sarei dovuto aspettare". Il resto — consumabili, usura fisiologica, tutto quello che si vedeva al momento dell'acquisto e che ho guardato senza dire niente — resta fuori.

Dal privato: niente garanzia di conformità, ma il codice civile non si spegne

Chi vende la propria moto non è un professionista, quindi la garanzia di conformità non si applica. Non è però terra di nessuno. Valgono gli articoli del codice civile sui vizi occulti: il venditore risponde dei difetti nascosti che rendono la moto inidonea all'uso o ne diminuiscono in modo apprezzabile il valore, sempre che al momento della vendita fossero tali da non essere riconoscibili con l'ordinaria diligenza.

Le condizioni, però, sono molto più strette, e conviene conoscerle prima di consegnare la busta. La denuncia del vizio va fatta entro otto giorni dalla scoperta, non due mesi, e l'azione si prescrive in un anno dalla consegna. L'onere della prova è tutto tuo: devi dimostrare che il vizio esisteva già prima della vendita e che non era riconoscibile. Otto giorni sono pochi, la giurisprudenza su questo termine non è uniforme, ma non è una buona idea contarci. Sul tavolo può anche comparire la clausola "visto e piaciuto", che esclude la garanzia per i difetti che potevi vedere, ma non protegge chi ti ha taciuto un danno in malafede.

In pratica: dal privato si compra bene se ti muovi prima, non dopo. Se scopri il problema e aspetti un mese a scrivere, hai già perso.

Il cartello "conto vendita" non è la stessa cosa

Un dettaglio che ho visto confondere molte persone, e che vale la pena controllare sulla carta e non a voce.

La moto è in un salone, c'è il cartello con il prezzo, l'odore di gomma e di pulito, e sembra tutto a posto. Ma sul contratto chi firma come venditore può essere un privato, con il concessionario che fa solo da intermediario. In quel caso la garanzia di conformità non scatta, perché il venditore non è un professionista. Non è nascosto: basta leggere chi compare come venditore. Se è un privato, hai in mano la situazione della vendita tra privati, non quella del concessionario, anche se sei in un salone con il pavimento lucido.

Prima di firmare, dal concessionario

Tre cose da chiedere, in quest'ordine:

  • il documento di garanzia legale, scritto, con durata e decorrenza dalla consegna;
  • se la riduzione a un anno è prevista, e in quale punto del contratto sta scritta;
  • se ti offrono una garanzia convenzionale, chi la emette e cosa copre in più rispetto alla legale.

Aggiungi la data di consegna. Annotala sulla copia che ti porti a casa, perché è l'inizio di tutto e tra due anni non te la ricorderai.

Prima di firmare, dal privato

Qui non c'è un documento da pretendere, quindi il lavoro lo fai tu, e va fatto in fretta perché il tempo dopo non è dalla tua parte.

Avviamento a freddo, con il motore spento da almeno qualche ora. Se il venditore l'ha già scaldata prima che arrivassi, chiedi di aspettare e rifare la prova: è un dettaglio che dice molto. Guarda il telaio dietro le carene e sotto il cannotto, il colore delle viti, la data di produzione stampigliata sul fianco degli pneumatici, lo stato della catena e i denti del pignone. Chiedi il libretto, i tagliandi, e una visura al PRA per vedere se ci sono fermi o ipoteche. Fatti scrivere sull'atto la data esatta della consegna, perché è da lì che parte l'anno per l'azione sui vizi.

Niente di questo ti mette al riparo come una garanzia scritta. Serve a ridurre il numero di cose che possono andare storte in silenzio.

Se il difetto compare dopo

Se hai comprato da un concessionario e dopo tre settimane la moto non parte, o il cambio fa un rumore che prima non faceva, la telefonata non basta. Scrivi — email o PEC — descrivi il sintomo, indica la data, allega quello che hai. Quella è la denuncia che fa partire i due mesi. Il venditore deve riparare o sostituire senza spese; se non è possibile o è sproporzionato, si parla di riduzione del prezzo o di risoluzione del contratto.

Se hai comprato da un privato, quella stessa email è più fragile, ma è comunque meglio di una telefonata: mette una data nero su bianco, e in una discussione sulla tempistica la data è praticamente tutto. Se la cifra in gioco è seria, la strada è un legale, e non è una strada comoda: va messa nel conto prima di comprare, non dopo.

La moto è la stessa. Il rumore è lo stesso. Quello che cambia è chi paga per farlo sparire, e quanto tempo hai per dirlo.

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Motociclisti cresciuti tra il manuale di officina e i controlli in garage. Sanno leggere una scheda tecnica, riconoscere una manutenzione fatta bene e capire quale moto ha senso per l'uso reale.

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